Le attività
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Gusto Sapiens
Il cibo ha avuto dagli albori della storia delle valenze sociali educative e mediche, che si sono evolute nel tempo seguendo i cambiamenti, non sempre decifrabili, nei costumi, nelle consuetudini e nelle conoscenze dei popoli. Infatti, se cibarsi soddisfa l'universale bisogno di alimentarsi di tutto il genere animale, l'uomo è qualche cosa di più di ciò che mangia, dal momento che dà ai cibi forma e valore. L'uomo possiede quel dispositivo simbolico che lo obbliga a trasformare i cibi in cose "buone da pensare" oltre che da mangiare. Se i fatti alimentari sono per la specie umana all'origine della differenza culturale che ci caratterizza, perché dipendenti dalla varietà degli ambienti geografici e dalla diversità delle materie prime, è vero anche che essi accomunano i popoli perché la loro preparazione mostra dovunque e in ogni tempo l'azione delle stesse regole logiche. Il bisogno comune di alimentarsi in modo equilibrato, come già riconosciuto dal fisico e anatomista Galeno nel 157 d.c. che già allora fece assurgere la cucina ad un'arte combinatoria e ad una sorta di medicina premoderna, evidenzia la necessità di trasformare i cibi attraverso accorgimenti e tecniche culinarie condivise. Galeno sosteneva che ”può dirsi in perfetta salute quando nel suo organismo i quattro elementi (fuoco, aria, terra, acqua) si combinano in maniera equilibrata; se uno di essi prevale sugli altri è indispensabile ripristinare l'equilibrio con opportuni accorgimenti, il primo dei quali è il controllo dell'alimentazione“. Il circolo enogastronomico Gusto Sapiens, aderente a F.IC.E. (Federazione Italiana Circoli Enogastronomi), fondato da Monica Benassi, tecnico per la promozione dei prodotti tipici regionali e dallo chef Gianni Brancatelli del Ristorante Podere Elisa, con la proficua collaborazione del Centro Cuore & Salute e dei suoi consulenti, vuole dotare l'ampio target di pubblico coinvolto delle conoscenze di base in campo alimentare e salutistico, per il raggiungimento di un equilibrio dell'organismo e la prevenzione di patologie croniche e degenerative, spesso fortemente limitanti e a volte fatali. Promuovendo in primis la cultura gastronomica reggiana, dimostrerà che una sana ed equilibrata alimentazione unita al salutare esercizio fisico, può essere seguita senza troppe rinunce all'apporto in termini di gusto e creatività dei piatti cucinati: una dieta che è detta mediterranea, ancestrale perché collaudata da secoli (codificata con questo nome da Ancel Keys, arrivato in italia al seguito delle truppe americane sbarcate a Salerno nel 43) basata principalmente su cereali, legumi, verdure di stagione, pesce, olio di prima spremitura e ridotte quantità di carne e grassi animali saturi, rappresenta la migliore combinazione di principi nutritivi per la nostra salute. L'attività del circolo si concretizzerà in corsi di cucina, laboratori didattici, eventi gastronomici incentrati su tematiche tra loro strettamente connesse come ricca di intrecci, connubi, ma anche di contraddizioni, risulta essere la stessa gastronomia. Particolare attenzione nello svolgimento di tali attività verrà attribuita a diversi elementi tra cui: la scelta delle materie prime che presuppone una conoscenza delle stesse ed una capacità del consumatore di sapere interpretare e leggere le etichette dei prodotti; la conoscenza delle tecniche di base di preparazione delle materie prime in modo tale che degli ingredienti siano pronti per essere cucinati; le tecniche di cottura e di combinazione di tali materie prime per ottenere un piatto di buona qualità organolettica ma anche salutistica e, non meno piacevole, l'aspetto estetico del piatto stesso. E l'approccio per operare sarà necessariamente multidisciplinare evidenziando il legame tra cibo e ambiente (utilizzo di prodotti a km zero poco impattanti sul territorio), cibo ed educazione alimentare (avvalendosi della consulenza di tecnici di settore), cibo, salute e movimento (quindi tematiche specifiche legate a particolari patologie, rivolgendosi a target di pubblico specifici ed avvalendosi di consulenze di dietologi e specialisti) e ultimo e non meno importante, il rapporto tra il cibo e la sua valenza ludica e psicologica. Perché saper gustare è un'arte, come saper vivere del resto, e le arti, si sa, si possono apprendere ed affinare, ecco perché è importante che ci sia un'educazione corretta al gusto e alla salute attraverso la nutrizione e l'alimentazione. Il "gustare" è una capacità dell'anima attenta e sensibile, che sa cogliere i profumi ed aromi e sa sublimarli, che non porta alla bocca per pura necessità ma che sa cogliere i veri sapori dei prodotti della terra, che contengono gli elementi essenziali di cui è composta la materia e molto di più: la storia dell'umanità e la narrazione della propria singola umanità che si perpetua.
Chef Anna Maria Ciampi
Ristorante Lago di Gruma
Vicolo Lago,7
Campegine (RE)
tel: 0522 679336
Chef MariaTeresa Bonati
Ristorante La Grattugia
30, v. Montegrappa (fr. Villa Aiola)
MONTECCHIO EMILIA (RE)
T 0522.871520
Chef Andrea Incerti Vezzani
Locanda Ristorante CÀ Matilde
Rubbianino di Montecavolo
Tel. 0522\889560
www.camatilde.it
E-mail: email
Chef Fernando Lorenzetti
Ristorante La No'
Via Renella
Montignoso di Massa Carrara
Tel. 0585.348113
Emanuele Corbelli e Riccardo Cantarini
Staff Ristorante La Baita d'Oro
Via Sparavalle, 83/A
42035 Castelnovo Ne' Monti (RE)
tel: 0522 812794
http://www.baitadoro.it
Pasticcere Andrea "Strabba" Tamagnini
Pane & Cioccolato by Strabba
Via Fontanesi, 17
42038 Felina (RE)
Tel. 0522 619296
e-mail: email
Chef Gianni Brancatelli
Podere Elisa
Via Caduti della Bettola, 119
42030 Località La Vecchia
Vezzano sul Crostolo (RE)
Tel. 0522-200014
email

